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February 03 i risultati dello Scanstep di Rama per Norton erano dannatamente preoccupanti... ....
La base spaziale di Marte, quartier generale di tutte le basi Spaceguard dell'intero sistema solare inviò all'Endeavour, l'astronave più vicina alla rotta di Rama, l'ordine di intercettare la struttura aliena e studiarla. Il tempo che l'Endeavour ha a sua disposizione per raggiungere e perlustrare Rama è ridotto poiché, il misterioso oggetto, a causa della sua orbita transiterà troppo vicino al sole e l'equipaggio della Endeavour a quel punto, dovrà ritirarsi in tutta fretta. Fra le notizie in continuo aggiornamento, trasmesse dai Report Technical Tab [RTT] provenienti direttamente dallo Scanstep e proiettate in anamorfico sulla parete semi-trasparente del centro di comando dello Spaceguard, il comandante Norton lesse che Rama sembrava fosse di fabbricazione prevalentemente pluri-metallica ma, tali metalli, al momento, non avevano una struttura fisico-chimica conosciuta. La loro struttura, stranamente, non sembrava essere rintracciabile all’interno dello sterminato database dello Scanstep, il più potente analizzatore di materia in uso nel sistema solare. Il comandante Norton sorrise alla notizia, sapeva che era praticamente impossibile che quella apparecchiatura, sofisticata e potentissima, non riuscisse a classificare il tipo di metalli o di materie che stava scansionando ormai da giorni. Le righe del report si aggiornavano in continuazione mentre Norton leggeva E sorrise nel leggere in quel resoconto provvisorio alcuni risultati della scansione analitica dello Scanstep. Fra le migliaia di dati, di righe e di numeri riportati la sua attenzione si fermò alla voce “elenco caratteristiche costruttive presunte” e trovò che le percentuali più alte, relative al materiale di costruzione, facevano riferimento a: Neon NE con Isotopo NE-21 e NE-22/A; Idrogeno H con Prozio (1H) e Deuterio (²H, D) Carbonio magnetico C6 ibridato sp3 Sorrise perché conosceva la logica ciclica di funzionamento dello Scanstep che raccoglieva puntigliosamente tutti i dati recuperati e li immagazzinava in un data-base creato per l'occasione, inseriva anche i dati più astrusi e illogici, non tralasciava mai nulla annotandosi tutto diligentemente. Quelli realistici ma non classificati, ammesso che ne esistessero, dopo opportuna e accurata verifica li inseriva nel suo database ufficiale. Erano circa 130 anni che lo Scanstep, nel suo perenne scandagliare l’intero sistema solare, non trovava materia da classificare e precisamente da quando memorizzò e catalogò l’“AntirisC-M10”, una sorta di minerale dalle caratteristiche fisico-chimiche quasi identiche al Magnesio ma in forma gassosa individuato all'interno del terzo strato dell’asteroide "SheDance", ribattezzato in tal modo per via della sua stranissima nonchè raffinata traiettoria oscillante, che si abbatté, congelandosi istantaneamente, su Plutone nell’estate dell’anno 2002. Lo Scanstep procedeva senza sosta immagazzinando dati su dati, confrontando quelli ottenuti con quelli residenti nella sua memoria. Dal database della “ricerca attiva” trasferiva in quello parallelo della “ricerca passiva” tutti i dati che riteneva non logici, ridondanti, non pertinenti, declassandoli e, cosi facendo, manteneva uno storico minuzioso della sua analisi decrementando di informazioni inutili il data base principale, quello della “ricerca attiva” e al tempo stesso incrementava quello della “ricerca passiva”. Poi ripartiva daccapo continuando tenacemente nella sua analisi sfrondando ulteriormente fino al raggiungimento del risultato finale che era sempre esatto ed inequivocabile. Lo Scanstep non falliva mai. Solo che in corso d’opera, alle volte, forniva dei risultati che potevano definirsi “comici” e andavano presi con il beneficio del dubbio anche se, in questo caso specifico, Norton li reputava, purtroppo per lui, dannatamente preoccupanti e non propriamente “comici”. Come era possibile che dopo giorni e giorni di frenetica scansione della materia di cui era composto Rama, lo Scanstep, ancora non avesse eliminato la voce “Carbonio magnetico C6 ibridato sp3” visto che era un errore marchiano di analisi poiché il Carbonio, nelle conoscenze dell'intero sistema solare era, da sempre, ritenuto un “non metallo”, e quindi non poteva essere pre-catalogato come magnetico? Come mai non lo aveva ancora classificato come dato non pertinente o inesatto? E da dove spuntava l’Isotopo “NE 22/a”? Era nuovo nella composizione del Neon che di norma è soltanto “NE 22”? E da quando in qua un gas quale il Neon veniva usato a scopi costruttivi e in così enormi quantità? Oltretutto, lo Scanstep, non poteva fare errori di tipo trascrittivo quindi il “barra A” aggiunto alla cifra 22 stava di certo ad indicare una variazione dell’Isotopo preso in esame che, a questo punto, evidenziava l'esistenza di un nuovo tipo di gas Neon non ancora conosciuto, sempre che di gas si trattasse e sempre ammesso che con la variazione dell'isotopo principale si potesse ancora denominare Neon. Erano paradossali inesattezze che con l’andare della scansione sarebbero state eliminate oppure sarebbero diventate delle inquietanti nonché inspiegabili verità? Come poteva esistere una nave di tipo “generazionale”, se di questo si trattava, costruita con materie cosi incompatibili fra di loro quali Neon, Carbonio e Idrogeno liquido? Una combinazione così incoerente Norton, nella sua lunga attività, non l'aveva mai vista e una tale triade di materie cosi male assortite tra di loro, di certo, non potevano concorrere a nulla che fosse costruito, se di qualcosa di costruito si trattava, nel sistema solare. Lui conosceva molto bene lo Scanstep avendo lavorato anni prima, insieme al team Sentinel, al suo assemblaggio. Era un apparecchiatura lenta nella trasmissione interna dei dati rilevati e nella elaborazione degli stessi ma poi, precisa e affidabile come nessun altra apparecchiatura nel sistema solare e proprio per questo pressoché unica, incrociando le informazioni raccolte, avrebbe dato la risposta attesa, solitamente non importante ai fini di una missione come quella che Norton stava per intraprendere ma, se i dati rilevati dallo Scanstep non cambiavano, era, per la sua missione, un dato molto importante. I problemi di Norton stavano aumentando, ancor prima di cominciare. Non sarebbe stata una semplice esplorazione di routine, Rama, era già presenza inquietante ed il suo istinto non sbagliava mai… …. January 05 la conoscenza verra negata agli uomini... .... gli uomini della spedizione Endeavour si aggirano all'interno di Rama ispezionandola e cercando di carpire i segreti ed il mistero di quello che sembra un pianeta morto e la struttura, dotata di intelligenza (artificiale ? organica ?), sembra ignorare completamente i visitatori. Gli enormi sforzi che l'uomo compie nel tentativo di comprendere e conoscere Rama si infrangono miseramente davanti alla complessità di quell'universo silente, a se stante e autosufficiente che da ogni centimetro della sua struttura sembra sorvegliarli e prevedere ogni loro mossa anche la meno plausibile. Gli sforzi per raggiungere la conoscenza del mistero di Rama saranno vani la conoscenza verrà negata agli umani. Rama, entità superiore ad ogni conoscenza, mondo aperto ai goffi tentativi di umana esplorazione, si dirige verso il sole disinteressandosi totalmente dei visitatori. Una indifferenza inevitabile poiché niente e nessuno è mai stato o sarà mai superiore alle sue conoscenze e alla sua essenza. Tutto quello che attraverserà il cammino di Rama lo farà per un tempo infinitesimale della scala temporalmente infinita dell'esistenza di Rama stesso. January 04 rama un mondo alieno autosufficiente... ...... entra nel sistema solare ed è lungo più di 40 Km, l'intera federazione dei pianeti è subito messa in allarme dalle stazioni terrestri Spaceguard. Gli accurati rilevamenti riveleranno che si tratta di un corpo cavo e, perfettamente cilindrico, che ruota a velocità vertiginosa intorno al proprio asse e, di certo, è stato creato da una civiltà extraterrestre. Viene ribattezzato con il nome di Rama Il tempo a disposizione per organizzare una missione per esplorare l'artefatto alieno è purtroppo molto ristretto, poichè, sulla base di calcoli fatti dagli studiosi, nel giro di poche settimane, esso, avvicinandosi troppo al sole, costringerebbe l'interruzione della missione. Spetta all'equipaggio del comandante Norton sfruttare al massimo il poco tempo a disposizione per svelare i misteri di quello che si rivelerà essere un vero proprio mondo artificiale ed autosufficiente, un vascello progettato per viaggi interstellari della durata di interi millenni. Il tutto nella remota speranza che, la missione, possa portare ad un tanto agognato primo contatto.... January 03 verso l'aculeo centrale di rama... Stava acquistando quota, risalendo verso la punta dell’aculeo centrale, quando cominciò a provare una sensazione strana, un senso di premonizione misto a un vero e proprio disagio fisico e psicologico. Gli venne improvvisamente in mente una frase che aveva letto, e che ora non servì certo a sollevargli il morale: Qualcuno sta camminando sulla tua tomba....... the rama doors... La nave generazionale non è umana, ma aliena, ed è per qualche motivo di passaggio nel sistema solare. E in questa nave, apparentemente, non c’è nessuno. E questa nave, battezzata Rama, è un intero mondo artificiale. Rama è cilindrica, e la gravità generata dalla rotazione intorno al suo asse centrale offre una visione di ambiente inimmaginabile: il cielo fondamentalmente non esiste, perché se si guarda in alto non si vede altro che la continuazione del paesaggio… che non può caderti in testa. E da qualsiasi punto si può vedere tutto il mondo: la curvatura interna del cilindro rivela, non nasconde, a differenza della curvatura esterna delle sfere, ossia dei normali pianeti. la visione più straordinaria, di una bellezza inquietante, è il mare cilindrico, un vero e proprio anello di acqua “aderente” ad una porzione della superficie interna del gigantesco cilindro..... preludio all'incontro e avvistamento... 2077 un grosso metorite si abbatte sulla terra causa un incalcolabile numero di vittime e catastrofiche devastazioni. In seguito viene avviato un progetto interstellare, il progetto Spaceguard, per la protezione del sistema solare. 2130 i radar installati su Marte, una delle postazioni Spaceguard, avvistano qualcosa che si avvicina troppo rapidamente. un misterioso, remotissimo corpo celeste viene segnalato .... l'intruso viene identificato: un immenso cilindro metallico che ruota su se stesso a velocità vertiginosa..... un immenso cilindro circolare retto lungo 50 km ed avente un diametro di 20 km; la superficie è liscia e uniforme e le uniche strutture individuabili dall'esterno si trovano al centro di una delle basi, in corrispondenza con l'asse di rotazione.... E' Rama che a causa della sua rotta, passerà troppo vicino al sole..... .....
2130 ... una struttura artificiale aliena è in arrivo...
Rama, l'astronave aliena, quasi un piccolo mondo per le sue dimensioni, arriva dalle profondità dello spazio a sfiorare la Terra e si offre all'esplorazione, alla ricerca di contatto degli uomini. Sembra un fiore che pian piano si schiude al calore del Sole ed un fiore è infatti l'unico comprensibile dono che offre agli umani. Ma Rama è aliena, non rivela i suoi segreti agli uomini che camminano sulla sua superfice, Rama è sfuggente come acqua tra le dita.....
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