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. memoria . liquida .

rendez vous with rama

max

Location
... la vita è il meglio.
è piena di magia e di bellezza
di opportunità ...
la televisione...
belle persone che vorresti conoscere
e soprese,
molte sorprese.
si...
e poi c'è la cosa migliore,
non so se dove vivete voi ce l'avete.
è come ...
dei piccoli semi ...
semi dell'impossibile,
sparsi ovunque
che aspettano di crescere... aspettano qualcuno, per fiorire...
e diventare miracoli.
si... wow..
uh...
tutto questo l'ho appena capito.
mi sembra che non si vedano tutte queste cose come quando si è,
come dire
... vivi

She Dance...

QUASIMODO
Bella
La parola Bella è nata insieme a lei
Col suo corpo e con i piedi nudi, lei
E' un volo che afferrerei e stringerei
Ma sale su l'inferno a stringere me
Ho visto sotto la sua gonna da gitana
Con quale cuore prego ancora Notre Dame

C'è
Qualcuno che le scaglierà la prima pietra?
Sia cancellato dalla faccia della terra!
Volesse il diavolo, la vita passerei
Con le mie dita tra i capelli di Esmeralda

FROLLO
Bella
E' il demonio che si è incarnato in lei
Per strapparmi gli occhi via da Dio, lei
Che ha messo la passione e il desiderio in me
La carne sa che paradiso è lei
C'è in me il dolore di un amore che fa male
E non m'importa se divento un criminale

Lei
Che passa come la bellezza più profana
Lei porta il peso di un'atroce croce umana
O Notre Dame, per una volta io vorrei
Per la sua porta come in chiesa entrare in lei

FEBO
Bella
Lei mi porta via con gli occhi e la magia
E non so se sia vergine o non lo sia
C'è sotto Venere e la gonna sua lo sa
Mi fa scoprire il monte e non l'al di là
Amore, adesso non vietarmi di tradire
Di fare il passo a pochi passi dall'altare

Chi
È l'uomo vivo che potrebbe rinunciare
Sotto il castigo, poi, di tramutarsi in sale?
O Fiordaliso, vedi, non c'è fede in me
Vedrò sul corpo di Esmeralda se ce n'è

QUASIMODO, FROLLO, FEBO
Ho visto sotto la sua gonna da gitana
Con quale cuore prego ancora Notre Dame

C'è
Qualcuno che le scaglierà la prima pietra?
Sia cancellato dalla faccia della terra!
Volesse il diavolo, la vita passerei
Con le mie dita tra i capelli d'Esmeralda

di Esmeralda

Out of Rama . 1

...........
ogni cosa ha la sua stagione
ogni evento sotto il cielo ha il suo tempo

c'è un tempo per nascere
c'è un tempo per morire
c'è un tempo per uccidere
c'è un tempo per guarire
c'è un tempo per piangere
c'è un tempo per ridere
c'è un tempo per cercare
c'è un tempo per tacere
c'è un tempo per amare

se almeno le nostre lacrime
potessero aiutarli
piangeremmo

se almeno ogni tanto
potessimo illuminare la loro oscurità

Non dobbiamo mai smettere
di celebrare la luce
Cassiel
Hanno bisogno della luce
per vedere chi sono

c'è un tempo per amare
c'è un tempo per odiare
c'è un tempo per lottare
c'è un tempo per la pace.....

Voi....
Voi....
che noi amiamo
non ci vedete
non ci sentite
ci credete molto lontani
eppure
eppure siamo così vicini...
siamo i messaggeri
che portano la vicinanza
a chi è lontano
siamo i messaggeri

che portano la luce
a chi è nell'oscurità
siamo messaggeri
che portano la parola
a coloro che chiedono

Non siamo la luce
non siamo messaggio
siamo i messaggeri

Noi....
non siamo niente
Voi....
Voi....
voi siete il nostro tutto
.......

Inside memoria liquida

I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c'è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.

Tutti questi mezzi toni della coscienza dell'anima creano in noi un paesaggio dolorante, un eterno tramonto di ciò che siamo.

Il sentirci è allora un campo deserto che imbrunisce, triste di giunchi accanto a un fiume senza imbarcazioni, nereggiando chiaramente fra rive lontane.

Il cielo sopra Berlino [Intro]

 

The Million Dollar Hotel [Intro]

 
t'invidio perché ancora hai molte pagine da aprire, di un libro che ho già letto e che tu devi ancor scoprire, ma quando capirai che cerchi un libro che non c'è, allora ti ricorderai di me...
by 
by 
by 
by 
rama ti da il benvenuto, lascia una traccia del tuo passaggio se vuoi....
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Ciao anima bella...se passi di qui trovi anche me ;-)
Nov. 11
lywrote:
... e come potrei non ricordarmi di te? Hai contribuito a dare un senso alle cose senza senso che facevo... un tassello? un'apertura? un breve volo? un qualunque cosa sia, è sempre presente in me, perchè ha contribuito a fare di me cio che sono e mi ha insegnato a nuotare sott'acqua senza respirare
la tua sirena
 Rosa rossa
Nov. 9
Silvanawrote:
Dimenticavo........sono Snoopy
Oct. 17
Silvanawrote:
Max.....dal tuo nick, sei certamente il Rama che ho conosciuto e del quale ho un bel ricordo. Hai scritto un commento sul blog di ua mia amica e mai avrei pensato fossi tu. Mi è piaciuto ciò che avevi scritto e, così, ho cliccato su te.......Rama....non potevo crederci. Mi pare di capire che, forse, non lo usi neanche più questo blog, vedo che non ci si scrive da tempo ma......nutro la speranza che tu, chissà quando, mi leggerai. Siamo stati amici davvero, per un bel pò di tempo, lo ricordi? Poi la vita, non si sa perchè, fa perdere le tracce, a volte. Volevo solo dirti che ti ricordo come un gran caro ragazzo e spero tu stia bene. Ti abbraccio.
Oct. 17
Ritrovo le spiagge di mari neri, solcati e stanchi. Ritrovo al tatto la rugosità dello scoglio e l'odore acre di alghe vecchie e secche e doloranti di vita persa. Ti guardo fermo a respirare l'onda che viene e ti blandisce con dita d'amante . Ti sfiora e si ritrae. Tu respiri lento ed io non posso che frenare col gesto, sulla bocca, il grido. Come gabbiano mentre mi giro per andare.
June 5

Silenzio

La mia anima mi ha parlato,
fratello, e mi ha illuminato.
E spesso anche a te l’anima parla
e ti illumina.
Tu infatti sei come me,
e non c’è differenza tra noi,
se non questa:
io esprimo cio che è dentro di me
in parole che ho udito nel mio silenzio,
mentre tu custodisci tacito
cio’ che è dentro di te.
Ma la tua silenziosa custodia
ha lo stesso valore del mio tanto parlare.

Kahlil Gibran

Dec. 2
Non so dove tu sia e perchè.... mi piacerebbe capire, parlare, scoprire perchè è diventato all'improvviso tutto così buio....
Nov. 27

La mia faccia è piena di rughe.
Devo tenerla ferma.
Appena la muovo comincia a deformarsi.
il naso si allarga e si allunga, le guance scendono perchè non ci sono mai stati zigomi a tenerle su. scendono intorno alla bocca mangiata dal fumo.
La fronte si arrotola sulle sopracciglia, il mento non riesce più a tenere in piedi tanto sfacelo.
La farfalla e' incastrata tre tutte queste pieghe informi.
devo restare immobile per farla volare via.

May 26
il giorno è così lontano..i giorni sono lontani, corrono avanti e non fai a tempo a prenderli. I giorni dell'allegria, dell'amore, del calore. Resti a guardarli, con un'aria via via sempre più distaccata: non ti appartengono più di quanto tu anon ppartieni a loro: solo un film, piacevole tutto sommato.
May 12
la magia della vita, i semi delle opportunità.....come si può attraversare la vita senza questi preziosi strumenti? Se la contingenza, fata madrina e matrigna insieme, non ci allontanasse ogni giorno dalla nostra "centratura" costringendoci a scoprire quanto essa sia essenziale per non perder pezzi nel viaggio..se non scoprissimo ogni giorno intorno a noi occhi con la stessa luce...se le redini che teniamo strette non si allentassero ogni tanto e i cavalli impazziti della nostra biga aurea non ci portassero su nel cielo, fin quasi a sciogliere la ali sul sole...perderemmo molto.
Apr. 24
February 03

come poteva esistere una nave di tipo “generazionale”, se di questo si trattava, costruita con materie cosi incompatibili fra di loro....

 
3. cube rama
i risultati dello Scanstep di Rama per Norton erano dannatamente preoccupanti...
 

....

La base spaziale di Marte, quartier generale di tutte le basi Spaceguard
dell'intero sistema solare inviò all'Endeavour,
l'astronave più vicina alla rotta di Rama,
l'ordine di intercettare la struttura aliena e studiarla.

Il tempo che l'Endeavour ha a sua disposizione per raggiungere e
perlustrare Rama è ridotto poiché, il misterioso oggetto,
a causa della sua orbita transiterà troppo vicino al sole e
l'equipaggio della Endeavour a quel punto, dovrà ritirarsi in tutta fretta.

Fra le notizie in continuo aggiornamento, trasmesse dai
Report Technical Tab [RTT] provenienti direttamente dallo Scanstep e
proiettate in anamorfico sulla parete semi-trasparente del
centro di comando dello Spaceguard, il comandante Norton lesse
che Rama sembrava fosse di fabbricazione prevalentemente
pluri-metallica ma, tali metalli, al momento,
non avevano una struttura fisico-chimica conosciuta.

La loro struttura, stranamente, non sembrava essere rintracciabile
all’interno dello sterminato database dello Scanstep,
il più potente analizzatore di materia in uso nel sistema solare.

Il comandante Norton sorrise alla notizia,
sapeva che era praticamente impossibile che
quella apparecchiatura, sofisticata e potentissima,
non riuscisse a classificare il tipo di metalli o di
materie che stava scansionando ormai da giorni.

Le righe del report si aggiornavano in continuazione mentre Norton leggeva

E sorrise nel leggere in quel resoconto provvisorio alcuni risultati
della scansione analitica dello Scanstep.
Fra le migliaia di dati, di righe e di numeri riportati
la sua attenzione si fermò alla voce
“elenco caratteristiche costruttive presunte”
e trovò che le percentuali più alte, relative al materiale di costruzione,
facevano riferimento a:
Neon NE con Isotopo NE-21 e NE-22/A;
Idrogeno H con Prozio (1H) e Deuterio (²H, D)
Carbonio magnetico C6 ibridato sp3

Sorrise perché conosceva la logica ciclica di funzionamento dello Scanstep
che raccoglieva puntigliosamente tutti i dati recuperati e
li immagazzinava in un data-base creato per l'occasione,
inseriva anche i dati più astrusi e illogici,
non tralasciava mai nulla annotandosi tutto diligentemente.
Quelli realistici ma non classificati, ammesso che ne esistessero,
dopo opportuna e accurata verifica li inseriva nel suo database ufficiale.

Erano circa 130 anni che lo Scanstep, nel suo perenne scandagliare
l’intero sistema solare, non trovava materia da classificare e
precisamente da quando memorizzò e catalogò
l’“AntirisC-M10”,
una sorta di minerale dalle caratteristiche fisico-chimiche quasi identiche
al Magnesio ma in forma gassosa
individuato all'interno del terzo strato dell’asteroide "SheDance",
ribattezzato in tal modo per via della sua stranissima
nonchè raffinata traiettoria oscillante,
che si abbatté, congelandosi istantaneamente,
su Plutone nell’estate dell’anno 2002.

Lo Scanstep procedeva senza sosta immagazzinando dati su dati, confrontando
quelli ottenuti con quelli residenti nella sua memoria.

Dal database della “ricerca attiva” trasferiva in quello parallelo
della “ricerca passiva” tutti i dati che riteneva non logici,
ridondanti, non pertinenti, declassandoli e, cosi facendo,
manteneva uno storico minuzioso della sua analisi
decrementando di informazioni inutili il data base principale,
quello della “ricerca attiva” e al tempo stesso incrementava
quello della “ricerca passiva”.
Poi ripartiva daccapo continuando tenacemente nella sua analisi
sfrondando ulteriormente fino al raggiungimento del risultato finale
che era sempre esatto ed inequivocabile.
Lo Scanstep non falliva mai.

Solo che in corso d’opera, alle volte, forniva dei risultati
che potevano definirsi “comici” e andavano presi con il beneficio del dubbio
anche se, in questo caso specifico, Norton li reputava,
purtroppo per lui, dannatamente preoccupanti e non propriamente “comici”.

Come era possibile che dopo giorni e giorni
di frenetica scansione della materia di cui era composto Rama,
lo Scanstep, ancora non avesse eliminato la voce
“Carbonio magnetico C6 ibridato sp3”
visto che era un errore marchiano di analisi poiché il Carbonio,
nelle conoscenze dell'intero sistema solare era, da sempre,
ritenuto un “non metallo”, e quindi non poteva essere
pre-catalogato come magnetico?

Come mai non lo aveva ancora classificato come dato non pertinente o inesatto?

E da dove spuntava l’Isotopo “NE 22/a”?
Era nuovo nella composizione del Neon che di norma è soltanto “NE 22”?
E da quando in qua un gas quale il Neon veniva usato
a scopi costruttivi e in così enormi quantità?

Oltretutto, lo Scanstep, non poteva fare errori di tipo trascrittivo quindi
il “barra A” aggiunto alla cifra 22 stava di certo ad indicare
una variazione dell’Isotopo preso in esame che, a questo punto,
evidenziava l'esistenza di un nuovo tipo di gas Neon non ancora conosciuto,
sempre che di gas si trattasse e sempre ammesso che con la
variazione dell'isotopo principale si potesse ancora denominare Neon.

Erano paradossali inesattezze che
con l’andare della scansione sarebbero state eliminate
oppure sarebbero diventate delle inquietanti nonché inspiegabili verità?

Come poteva esistere una nave di tipo “generazionale”,
se di questo si trattava, costruita con materie cosi
incompatibili fra di loro quali Neon, Carbonio e Idrogeno liquido?

Una combinazione così incoerente Norton, nella sua lunga attività,
non l'aveva mai vista e una tale triade di materie
cosi male assortite tra di loro, di certo,
non potevano concorrere a nulla che fosse costruito,
se di qualcosa di costruito si trattava, nel sistema solare.

Lui conosceva molto bene lo Scanstep avendo lavorato anni prima,
insieme al team Sentinel, al suo assemblaggio.

Era un apparecchiatura lenta nella trasmissione interna dei dati rilevati
e nella elaborazione degli stessi ma poi,
precisa e affidabile come nessun altra apparecchiatura nel sistema solare
e proprio per questo pressoché unica,
incrociando le informazioni raccolte, avrebbe dato la  risposta attesa,
solitamente non importante ai fini di una missione
come quella che Norton stava per intraprendere ma,
se i dati rilevati dallo Scanstep non cambiavano, era,
per la sua missione, un dato molto importante.

I problemi di Norton stavano aumentando,
ancor prima di cominciare.

Non sarebbe stata una semplice esplorazione di routine,
Rama, era già presenza inquietante
ed il suo istinto non sbagliava mai…

….

 

January 05

sembra sorvegliarli e prevedere ogni loro mossa...

 
4. sembra sorvegliarli e prevedere ogni loro mossa...
la conoscenza verra negata agli uomini...
 

....
gli uomini della spedizione Endeavour
si aggirano all'interno di Rama ispezionandola e
cercando di carpire i segreti ed il mistero di
quello che sembra un pianeta morto
e la struttura, dotata di intelligenza
(artificiale ? organica ?),
sembra ignorare completamente i visitatori.

Gli enormi sforzi che l'uomo compie nel tentativo di
comprendere e conoscere Rama si infrangono
miseramente davanti alla complessità di quell'universo silente,
a se stante e autosufficiente che
da ogni centimetro della sua struttura
sembra sorvegliarli e prevedere ogni loro mossa
anche la meno plausibile.

Gli sforzi per raggiungere la conoscenza del mistero di Rama saranno vani
la conoscenza verrà negata agli umani.
Rama, entità superiore ad ogni conoscenza,
mondo aperto ai goffi tentativi di umana esplorazione,
si dirige verso il sole disinteressandosi totalmente dei visitatori.

Una indifferenza inevitabile poiché
niente e nessuno è mai stato o sarà mai
superiore alle sue conoscenze e alla sua essenza.

Tutto quello che attraverserà il cammino di Rama
lo farà per un tempo infinitesimale
della scala temporalmente infinita
dell'esistenza di Rama stesso.

January 04

rama, un cilindro alieno di 40 km...

 
2008Saturated
rama un mondo alieno autosufficiente...
 

......
entra nel sistema solare ed è lungo più di 40 Km,
l'intera federazione dei pianeti è subito messa in allarme
dalle stazioni terrestri Spaceguard.

Gli accurati rilevamenti riveleranno che si tratta di un corpo cavo
e, perfettamente cilindrico, che ruota a velocità vertiginosa
intorno al proprio asse e, di certo,
è stato creato da una civiltà extraterrestre.

Viene ribattezzato con il nome di Rama

Il tempo a disposizione per organizzare una missione
per esplorare l'artefatto alieno
è purtroppo molto ristretto, poichè,
sulla base di calcoli fatti dagli studiosi,
nel giro di poche settimane, esso, avvicinandosi troppo al sole,
costringerebbe l'interruzione della missione.

Spetta all'equipaggio del comandante Norton
sfruttare al massimo il poco tempo a disposizione
per svelare i misteri di quello che si rivelerà
essere un vero proprio mondo artificiale ed autosufficiente,
un vascello progettato per viaggi interstellari
della durata di interi millenni.

Il tutto nella remota speranza che, la missione,
possa portare ad un tanto agognato primo contatto....

January 03

un vero e proprio disagio fisico

 
2008Organic_Way
verso l'aculeo centrale di rama...
 

Stava acquistando quota,
risalendo verso la punta dell’aculeo centrale,
quando cominciò a provare una sensazione strana,
un senso di premonizione
misto a un vero e proprio disagio fisico e psicologico.
Gli venne improvvisamente in mente una frase che aveva letto,
e che ora non servì certo a sollevargli il morale:
Qualcuno sta camminando sulla tua tomba.......

i ramani fanno tutte le cose a tre per volta

 
2. The rama doors
the rama doors...
 

La nave generazionale non è umana, ma aliena,
ed è per qualche motivo di passaggio nel sistema solare.
E in questa nave, apparentemente, non c’è nessuno.
E questa nave, battezzata Rama, è un intero mondo artificiale.
Rama è cilindrica, e la gravità generata dalla rotazione
intorno al suo asse centrale offre una visione di ambiente inimmaginabile:
il cielo fondamentalmente non esiste,
perché se si guarda in alto non si vede altro che la continuazione del paesaggio…
che non può caderti in testa.
E da qualsiasi punto si può vedere tutto il mondo:
la curvatura interna del cilindro rivela, non nasconde,
a differenza della curvatura esterna delle sfere,
ossia dei normali pianeti.
la visione più straordinaria, di una bellezza inquietante, è il mare cilindrico,
un vero e proprio anello di acqua “aderente” ad una porzione
della superficie interna del gigantesco cilindro.....

11 settembre 2077 ... preludio all'incontro

 
Preludio
preludio all'incontro e avvistamento...

2077
un grosso metorite si abbatte sulla terra
causa un incalcolabile numero di vittime
e catastrofiche devastazioni.
In seguito viene avviato un progetto interstellare,
il progetto Spaceguard,
per la protezione del sistema solare.

2130
i radar installati su Marte,
una delle postazioni Spaceguard,
avvistano qualcosa che si avvicina troppo rapidamente.

un misterioso, remotissimo corpo celeste viene segnalato .... 
l'intruso viene identificato:
un immenso cilindro metallico che ruota su se stesso a velocità vertiginosa.....
un immenso cilindro circolare retto lungo 50 km ed avente un diametro di 20 km;
la superficie è liscia e uniforme e
le uniche strutture individuabili dall'esterno si trovano
al centro di una delle basi, in corrispondenza con l'asse di rotazione....
E' Rama
che a causa della sua rotta,
passerà troppo vicino al sole.....
.....

rama è aliena....

 
alien's eye 
2130 ... una struttura artificiale aliena è in arrivo...
 
Rama, l'astronave aliena,
quasi un piccolo mondo per le sue dimensioni,
arriva dalle profondità dello spazio a sfiorare
la Terra e si offre all'esplorazione,
alla ricerca di contatto degli uomini.
Sembra un fiore che pian piano si schiude al calore del Sole
ed un fiore è infatti l'unico comprensibile dono che offre agli umani.
Ma Rama è aliena,
non rivela i suoi segreti agli uomini che camminano sulla sua superfice,
Rama è sfuggente
come acqua tra le dita.....
 
 

Out of Rama

Disoccupate le strade dai sogni,
per contenerli in un modo migliore,
possiamo fornirvi fotocopie d'assegno,
un portamonete, un falso diploma, una 24ore.

Disoccupate le strade dai sogni,
ed arruolatevi nella polizia,
ci sarà bisogno di partecipare
ed è questo il modo
al nostro progetto di democrazia.

Disoccupate le strade dai sogni
e continuate a pagare l'affitto
ed ogni carogna che abbia altri bisogni
dalla mia immensa bontà sia trafitto.

Da oggi è vietata la masturbazione
lambro e lambrusco vestiti di nero
apriranno le liste di disoccupazione
chiudendo poi quelle del cimitero,
e poi, e poi,
poi costruiremo dei grandi ospedali,
i carabinieri saranno più buoni,
l'assistenza forzata e gratuita per tutta la vita
e un vitto migliore nelle nostre prigioni.

Disoccupate le strade dai sogni
e regalateci le vostre parole,
che non vi si scopra nascosti a fare l'amore
i criminali siano illuminati dal sole.
Disoccupate le strade dai sogni,
disoccupate, disoccupate.
Disoccupate le strade dai sogni,
disoccupate, disoccupate.
Disoccupate le strade dai sogni,
disoccupate, disoccupate.
Disoccupate le strade dai sogni,
disoccupate, disoccupate..."

A questo punto arriva un trombone
cammina col culo però sembra alto
intona commosso una strana canzone
il Cristo la canta e mi è addosso, in un salto.

"Disoccupate le strade dai sogni
non ci sarà posto per la fantasia
nel paradiso pulito operoso
della nostra nuova socialdemocrazia."

A questo punto mi butto dal cielo mi butto dal letto
e do un bacio in bocca a un orribile orco
e lecco l'inchiostro, lecco l'inchiostro, del nostro giornale.

E' vero che il giorno sapeva di sporco
E' vero che il giorno sapeva di sporco...

Out of Rama . 2

Imputato ascolta,
noi ti abbiamo ascoltato.

Tu non sapevi di avere una coscienza al fosforo
piantata tra l'aorta e l'intenzione,
noi ti abbiamo osservato
dal primo battere del cuore
fino ai ritmi più brevi
dell'ultima emozione

quando uccidevi,
favorendo il potere
i soci vitalizi del potere
ammucchiati in discesa
a difesa della loro celebrazione.

E se tu la credevi vendetta
il fosforo di guardia
segnalava la tua urgenza di potere
mentre ti emozionavi nel ruolo più eccitante della legge
quello che non protegge
la parte del boia.
Imputato,
il dito più lungo della tua mano
è il medio
quello della mia
è l'indice,
eppure anche tu hai giudicato.

Hai assolto e hai condannato
al di sopra di me,
ma al di sopra di me,
per quello che hai fatto,
per come lo hai rinnovato,
il potere ti è grato.

Ascolta
una volta un giudice come me
giudicò chi gli aveva dettato la legge:
prima cambiarono il giudice
e subito dopo
la legge.

Oggi, un giudice come me,
lo chiede al potere se può giudicare.

Tu sei il potere.

Vuoi essere giudicato?
Vuoi essere assolto o condannato?
Photo 1 of 12

out of rama . IL GORGO [1a parte]

Nostro padre si decise per il gorgo, e in tutta la nostra grossa famiglia soltanto io capii, che avevo nove anni ed ero l’ultimo. In quel tempo stavamo ancora tutti insieme, salvo Eugenio che era via a far la guerra d’Abissinia.
Quando nostra sorella penultima si ammala.
Mandammo per il medico di Niella e alla seconda visita disse che non ce ne capiva niente: chiamammo il medico di Murazzano ed anche lui non le conosceva il male; venne quello di Feisoglio e tutt’e tre dissero che la malattia era al di sopra della loro scienza.
Deperivamo anche noi accanto a lei, e la sua febbre ci scaldava come un braciere, quando ci chinavamo su di lei per cercar di capire a che punto era.
Fra quello che soffriva e le spese, nostra madre arrivò a comandarci di pregare il Signore che ce la portasse via; ma lei durava, solo più grossa un dito e lamentandosi sempre come un’agnella.
Come se non bastasse, si aggiunse il batticuore per Eugenio, dal quale non ricevevamo più posta.

Tutte le mattine correvo in canonica a farmi dire dal parroco cosa c’era sulla prima pagina del giornale, e tornavo a casa a raccontare che erano in corso coi mori le più grandi battaglie.

out of rama . IL GORGO [2a parte]

Cominciammo a recitare il rosario anche per lui, tutte le sere, con la testa tra le mani. Uno di quei giorni, nostro padre si leva da tavola e dice con la sua voce ordinaria:
- Scendo fino al Belbo, a voltare quelle fascine che m’hanno preso la pioggia.

Non so come, ma io capii a volo che andava a finirsi nell’acqua, e mi atterrì, guardando in giro, vedere che nessun altro aveva avuto la mia ispirazione: nemmeno nostra madre fece il più piccolo gesto, seguitò a pulire il paiolo, e sì che conosceva il suo uomo come se fosse il primo dei suoi figli.
Eppure non diedi l’allarme, come se sapessi che lo avrei salvato solo se facessi tutto da me.
Gli uscii dietro che lui, pigliato il forcone, cominciava a scender dall’aia.
Mi misi per il suo sentiero, ma mi staccava a solo camminare, e così dovetti buttarmi a una mezza corsa. Mi sentì, mi riconobbe dal peso del passo, ma non si voltò e mi disse di tornarmene a casa, con una voce rauca ma di scarso comando. Non gli ubbidii.
Allora, venti passi più sotto, mi ripetè di tornarmene su, ma stavolta con la voce che metteva coi miei fratelli più grandi, quando si azzardavano a contraddirlo in qualcosa.

out of rama . IL GORGO [3a parte]

Mi spaventò, ma non mi fermai.
Lui si lasciò raggiungere e quando mi sentì al suo fianco con una mano mi fece girare come una trottola e poi mi sparò un calcio dietro che mi sbattè tre passi su.
Mi rialzai e di nuovo dietro.
Ma adesso ero più sicuro che ce l’avrei fatta ad impedirglielo, e mi venne da urlare verso casa, ma ne eravamo già troppo lontani.
Avessi visto un uomo lì intorno, mi sarei lasciato andare a pregarlo:
- Voi, per carità, parlate a mio padre. Ditegli qualcosa, - ma non vedevo una testa d’uomo, in tutta la conca.

Eravamo quasi in piano, dove si sentiva già chiara l’acqua di Belbo correre tra le canne.
A questo punto lui si voltò, si scese il forcone dalla spalla e cominciò a mostrarmelo come si fa con le bestie feroci.
Non posso dire che faccia avesse, perché guardavo solo i denti del forcone che mi ballavano a tre dita dal petto, e soprattutto perché non mi sentivo di alzargli gli occhi in faccia, per la vergogna di vederlo come nudo.
Ma arrivammo insieme alle nostre fascine.
Il gorgo era subito lì, dietro un fitto di felci, e la sua acqua ferma sembrava la pelle d’un serpente.

Mio padre, la sua testa era protesa, i suoi occhi puntati al gorgo ed allora allargai il petto per urlare. In quell’attimo lui ficcò il forcone nella prima fascina.
E le voltò tutte, ma con una lentezza infinita, come se sognasse.
E quando l’ebbe voltate tutte, tirò un sospiro tale che si allungò d’un palmo. Poi si girò.
Stavolta lo guardai, e gli vidi la faccia che aveva tutte le volte che rincasava da una festa con una sbronza fina.

Tornammo su, con lui che si sforzava di salire adagio per non perdermi d’un passo, e mi teneva sulla spalla la mano libera dal forcone ed ogni tanto mi grattava col pollice, ma leggero come una formica, tra i due nervi che abbiamo dietro il collo.